NAZIONALE DI SCI: “nevicata” di medaglie per i Club reggiani!

Il Campionato Nazionale

Sulle piste trentine di San Martino di Castrozza sono scesi lo scorso weekend più di 600 atleti provenienti da 7 regioni italiane, per contendersi i titoli italiani dei Trofei Gold, Silver e Baby targati Centro Sportivo Italiano. Reggio Emilia, con i suoi 39 iscritti, risulta la quarta provincia più rappresentata, grazie ai Lupi di Civago e al Team Razzolo, che hanno difeso i colori del nostro appennino. 

 

Dopo una stagione segnata da due prove regionali alle Piane di Mocogno (MO) e alle Polle (MO), i due club reggiani sono arrivati in Trentino pronti per dare filo da torcere alle società Bergamasche, che storicamente hanno la meglio su tutte le specialità, con una copertura massima dell’evento da parte dei loro 19 club partecipanti. Tuttavia, come già successo negli anni passati, i reggiani non sono passati inosservati. 

I Lupi di Civago

I Lupi portano a casa un titolo nazionale nella categoria Veterani B, con le ottime prestazioni nello slalom e nel Gigante di Giordano Folegnani, classe 1954. Ma non è finita qui: la famiglia Gigli, che da anni porta avanti con passione il club sciistico, fa incetta di medaglie. I fratelli Stefania ed Enrico Gigli Caniparoli ottengono rispettivamente un oro nello slalom speciale e un argento nel Gigante, mentre il presidente del club Giampietro Gigli, detto Pierino, ottiene una storica medaglia d’argento alla veneranda età di 80 anni, un risultato che corona un percorso sportivo, nonché di vita, volto alla cura costante di un movimento che da sempre si fa portatore di valori sani ed educativi.

 

“Compagnia ed amicizia hanno fatto da traino e da collante anche per i partecipanti più giovani, dalla categoria Allievi fino ai piccoli Baby appena debuttanti. Credo che l’immagine più significativa di questo campionato siano state Anna e Viola, quindici anni, che gareggiavano nel campionato Silver, e che subito dopo la gara hanno fatto in modo di riportare gli zaini e l’attrezzatura ai nostri tre atleti over 70, così che si potessero rivestire con comodo e non prendessero freddo. Se c’è un significato educativo direi che sia questo”, dice Stefania Gigli Caniparoli, figlia del grande maestro nonché campione Graziano Gigli. 

Il Team Razzolo

Anche il Team Razzolo conclude la stagione a testa alta, con numerosi titoli conquistati da tante giovani promesse. In particolare, Davide Tiberi, classe 2010 vince il Trofeo Gold nella categoria Allievi, mentre Lorenzo Veroni, 2008, chiude terzo negli Juniores, dedicando la medaglia al suo allenatore e mentore di una vita Gabriele Tacconi, che da anni accompagna i giovani atleti nel loro percorso agonistico. Per il Trofeo Silver, Francesco Giannarelli (2008) e Fabio Costi (1982) conquistano il titolo nelle rispettive categorie Juniores e Senior, mentre il compagno Filippo Bombardi (2001) vince il bronzo. Un ultimo titolo nazionale arriva grazie alle significative prestazioni di Riccardo Cilia, piccolo sciatore classe 2016, che sbanca in tutte le prove nella categoria Baby e sale sul gradino più alto del podio. 

Le conclusioni e una poesia di Graziano Gigli

Un movimento che si riconferma solido, quello dello sci reggiano, anche grazie a persone come la famiglia Gigli, che dal 1954 porta alto il nome dei Lupi di Civago, e grazie ad instancabili istruttori come Gabriele Tacconi, Matteo Pellegri e Daniele Mornini che fanno del Club Razzolo una solida realtà sportiva del nostro appennino. 

Stefania ci lascia una poesia del padre Graziano Gigli, scritta dopo una vittoria ad un Nazionale di circa 20 anni fa, tenutosi sempre a San Martino di Castrozza.

 

Questa sera, qui a Marola, 

vi racconterò una fola, 

narrerò in rima la storia 

della mia strana vittoria,

dello sci dei nazionali, 

c’è il mio nome negli annali. 

 

Sono andato a San Martino

con Mariano e con Pierino, 

sono certo amici cari,

però qui sono avversari,

sono carichi e gasati

ma con i calcoli sbagliati. 

 

Piero va di male in peggio

sono tornato a casa a Reggio,

ho tirato un sospirone!

Questa qui è la mia occasione: 

fatti fur Mario e Pierino

sarà il mio primo gradino. 

 

Ma son pronte le sorprese

sbuca fuori un torinese, 

proprio all’ultimo momento, 

ma va forte come il vento

sta sfumando la vittoria, 

dico “addio sogni di gloria”.

 

Ho pregato San Martino: 

fa cascare quel di Torino,

ed il santo mi ha risposto: 

“va tranquillo, tutto a posto”

e per lui, la malasorte

sarà lì le ultime porte, 

scivolato sul lastrone,

casca Chilli, gran campione. 

 

E il campione tanto atteso

si sdraiò lungo e disteso. 

Come in fondo sia finita, 

voi l’avrete già capita,

che è finita che Graziano, 

vince il titolo Italiano!